L’omicidio di Massa e la violenza fra i giovani il sociologo | L’intera società è violenza e ha perso la dimensione comunitaria Prevale sempre l’individuo

A Massa, cinque persone sono state denunciate in relazione all’omicidio di un uomo di 47 anni avvenuto nella notte tra il sabato e la domenica. L'evento ha riacceso il dibattito sulla violenza tra i giovani e sul ruolo della comunità. Un sociologo ha commentato che la società contemporanea mostra segni di perdita della dimensione comunitaria, con una prevalenza dell’individualismo che si riflette anche nei comportamenti violenti.

Cosa possiamo dire allora? «Possiamo dire l’intera società è più violenta in generale e che le fasce più giovani della popolazione sono più esposte a questo fenomeno per la fluidità della loro personalità, per la loro marginalità che hanno nella società italiana, perché siamo uno dei pochi paesi al mondo dove gli under-18 sono di meno degli over-65. E anche per l'incapacità da parte nostra di cogliere il cambiamento: un po' perché siamo prigionieri di categorie tradizionali, un po' perché i cambiamenti sono stati repentini». Da dove viene questo cambiamento? Si sentono marginalizzati? «Siamo davanti a una marginalità diffusa, anche se di tipi diversi compresa quella legata ai fenomeni migratori, a ragazzi che non si sentono visti.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - L’omicidio di Massa e la violenza fra i giovani, il sociologo: «L’intera società è violenza e ha perso la dimensione comunitaria. Prevale sempre l’individuo»

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