L’Anpi se la prende con le prime Comunioni

La sezione locale di un'associazione partigiana ha chiesto al parroco di non celebrare le prime Comunioni il 25 aprile, giornata della Liberazione. La richiesta si inserisce in un contesto di tensione tra l’associazione e il parroco riguardo alle festività religiose e civili. Secondo quanto riferito, l’Anpi avrebbe espresso l’intenzione di influenzare le scelte del calendario liturgico delle parrocchie. La questione ha suscitato reazioni da entrambe le parti.

L’Anpi vuole dettare il calendario liturgico alle parrocchie. Ha dell’incredibile l’affondo che l’Associazione nazionale partigiani, sezione di Arcore, ha riservato nei confronti del parroco del Comune attiguo, Lesmo. Don Mauro Viganò, per il gruppo «rosso», ha avuto l’ardire di calendarizzare le Sante Comunioni della sua comunità pastorale proprio nel giorno in cui si celebra il Natale «comunista» della Repubblica italiana, ovvero il 25 aprile. Mossi da «un forte senso di responsabilità civile», i simpatizzanti Anpi di Arcore fanno la predica al parroco: «La scelta di celebrare le Prime Comunioni il 25 aprile è inopportuna perché non permette ai cittadini di partecipare alla celebrazione istituzionale».🔗 Leggi su Laverita.info

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