In buone mani

Negli ultimi anni in Italia, Lombardia inclusa, si è registrata una significativa emigrazione di infermieri verso altri paesi. Questa tendenza ha coinvolto professionisti del settore, spostatisi in cerca di migliori condizioni di lavoro e opportunità di carriera. L’uscita di personale sanitario ha portato a una riduzione delle risorse disponibili nelle strutture pubbliche e private italiane. La situazione si è consolidata nel tempo, con un costante incremento di migrazione tra le professioni infermieristiche.

Da anni in Italia, Lombardia compresa, si assiste alla grande fuga del personale infermieristico verso l’estero. Del resto ai “nostri” infermieri, bravi e preparati, basta oltrepassare di qualche chilometro il confine per garantirsi uno stipendio doppio rispetto a quello italiano ( anche +250% nel caso della Svizzera). Il tutto facendo lo stesso identico tipo di lavoro, magari persino a condizioni migliori e con maggiori tutele. Come dargli torto, verrebbe da dire. Il tema della carenza di personale infermieristico è uno dei fronti caldi della sanità. Basta parlare con un qualsiasi medico che operi in ambito ospedaliero per comprendere quanto questo problema sia sentito tra le corsie e i reparti.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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