Il videoregistratore compie 70 anni | storia dell’oggetto che ci ha regalato la libertà di guardare la tv

Settant’anni fa, il videoregistratore è stato introdotto come strumento che ha rivoluzionato il modo di guardare la televisione. Prima di allora, gli spettatori erano vincolati a seguire programmi in orari prestabiliti. Con l’arrivo del videoregistratore, è diventato possibile registrare e rivedere i contenuti quando si desiderava, offrendo maggiore libertà di fruizione. Questa innovazione ha segnato un cambiamento nel rapporto tra pubblico e televisione.

Settant’anni fa la televisione ha smesso di essere un appuntamento fisso per diventare una scelta libera. Il 14 aprile 1956, con la presentazione dell’ Ampex VRX-1000, nasceva ufficialmente il primo videoregistratore della storia: un colosso da 45mila dollari che avrebbe distrutto la tirannia dei palinsesti. Il primo modello stava nelle redazioni e negli studi televisivi, non nei salotti. Eppure dentro quell’oggetto ingombrante c’era già tutto: la fine del palinsesto come legge assoluta e l’inizio di un rapporto diverso tra spettatore e contenuto.  La prima registrazione. Il debutto ebbe l’effetto di una rivelazione. A Chicago, durante una riunione dei responsabili e dei proprietari della rete televisiva CBS, un oratore concluse il suo intervento davanti alle telecamere senza lasciare il podio.🔗 Leggi su Open.online

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