Campobasso madre e figlia avvelenate | sospetti anche fuori dalla cerchia familiare
A Pietracatella, nel corso delle indagini sulla morte di una ragazza di 15 anni e della madre di 50 anni avvenuta a dicembre presso l’ospedale di Campobasso, si stanno ampliando le verifiche. Le autorità stanno esaminando anche elementi che coinvolgono persone al di fuori della cerchia familiare, dopo che sono stati trovati segnali che potrebbero indicare un coinvolgimento più ampio nel caso.
Si allargano le verifiche nell’inchiesta sul caso di Pietracatella, che riguarda la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a fine dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sarebbero anche possibili sospetti al di fuori della cerchia familiare, pur in assenza, allo stato, di iscrizioni nel registro degli indagati. Le indagini della Squadra Mobile di Campobasso, coordinate dalla Procura di Larino, proseguono con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore precedenti al malore e individuare le modalità con cui sarebbe avvenuto il presunto avvelenamento.🔗 Leggi su Lapresse.it

GIALLO A CAMPOBASSO, MADRE E FIGLIA AVVELENATE CON LA RICINA: AL VIA GLI INTERROGATORI
Madre e figlia morte avvelenate a Campobasso, l’ipotesi della ricina comprata sul dark web: sospetti sugli amiciSara Di Vita, 15 anni, e la sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, sarebbero morte avvelenate con la ricina.
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