Tassa di soggiorno cresce la mappa del prelievo | altri 24 Comuni entrano nel 2026
Nel 2026, altri 24 Comuni applicheranno la tassa di soggiorno, aumentando così la mappa del prelievo. La sua introduzione e crescita sono diventate una parte consolidata delle entrate per molti enti locali. La misura viene adottata per finanziare servizi e infrastrutture legate al turismo. La sua diffusione riflette un processo di consolidamento di questa forma di tassazione a livello territoriale.
La tassa di soggiorno cambia passo e diventa sempre più una leva strutturale dei bilanci locali. Non è più soltanto un balzello legato alle grandi città d’arte, ma un prelievo ormai esteso a una platea sempre più ampia di Comuni turistici, medi e piccoli, che ne fanno uno strumento stabile di raccolta. Secondo l’ Osservatorio nazionale 2026 elaborato da Jfc quest’anno l’imposta sarà applicata da 1.411 amministrazioni, in aumento rispetto alle 1.387 del 2025. Ancora più significativo è il dato sul gettito: in cinque anni le entrate attese sono praticamente raddoppiate, passando da 628 milioni a oltre 1,2 miliardi di euro previsti per il 2026. Un balzo che racconta molto non solo della forza del turismo italiano, ma anche del crescente peso fiscale scaricato sui pernottamenti.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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