Suviana due anni dopo Il dolore della famiglia D’Andrea | Ale era la nostra vita continuate a indagare
Due anni dopo la scomparsa di Ale D’Andrea, la famiglia rinnova la richiesta di approfondimenti sulle circostanze della sua morte. La madre e il padre, ancora sconvolti, hanno ripetuto di voler continuare le indagini e di sentirsi coinvolti emotivamente in questa vicenda. La procura di Forcoli prosegue le verifiche senza fornire ulteriori dettagli sullo stato delle indagini.
Forcoli (Pisa), 13 aprile 2026 – “Lui era l’altra metà della mia anima. A volte non c’era bisogno neanche di parlare, bastava uno sguardo e ci capivamo. Con Ale stavamo assieme da tutta la vita. Ale era la mia vita”. È in lacrime, Sara, la voce rotta da una commozione troppo forte, impossibile da nascondere anche se dal lutto sono passati già due anni: tanto è trascorso da quella che è entrata nella storia come la strage di Suviana. Il 9 aprile 2024 in seguito a un’esplosione alla centrale idroelettrica Enel Green Power di Bargi persero la vita sette persone, tra cui Alessandro D’Andrea, 36 anni, originario di Forcoli (Pisa) e residente a Milano con la compagna Sara Bianco.🔗 Leggi su Lanazione.it

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