Rebus Molo Clementino L’impatto delle grandi navi e la mega centrale elettrica I paletti della Soprintendenza
La questione sul Molo Clementino si concentra sulla possibilità di costruire una nuova struttura, mentre altri punti del progetto riguardano l’impatto delle grandi navi e la realizzazione di una centrale elettrica di grandi dimensioni. La Soprintendenza ha posto alcuni limiti e richieste specifiche riguardo alla tutela dell’area e ai lavori previsti. La vicenda si sviluppa tra approvazioni, restrizioni e confronti tra le parti coinvolte, senza ancora una decisione definitiva.
di Alfredo Quarta Molo Clementino sì, Molo Clementino no. La vicenda della realizzazione del nuovo approdo crocieristico nel cuore del porto antico sta tenendo banco coinvolgendo la politica, il mondo ambientalista, le associazioni di categoria, le associazioni dei lavoratori e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo a poche settimane e forse mesi dalla decisione finale sulla realizzazione dell’opera (si pensa a luglio). Ma chi metterà il sigillo, in un modo o nell’altro, sul futuro del Molo Clementino? I fari sono stati sempre puntati sul ministero dell’Ambiente, ma in realtà il suo peso sulla decisione finale è solo del 50%. Il restante 50% è nella mani del ministero dei Beni culturali.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Porto Antico, scatta la mobilitazione contro le mega navi: «Il Molo Clementino resti alla città»ANCONA – La battaglia per il futuro del Porto Anticoentra nella sua fase più calda.
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