Perché il taglio delle accise sui carburanti può essere un boomerang Il precedente del governo Draghi

Il governo ha deciso di ridurre le accise sui carburanti, una misura che ha suscitato reazioni contrastanti. Questa decisione, infatti, comporta costi elevati per le finanze pubbliche e viene criticata per la sua distribuzione iniqua, poiché non tiene conto delle diverse capacità di spesa delle famiglie. In passato, simili interventi sono già stati adottati, generando effetti che alcuni esperti definiscono controproducenti per l’economia nazionale.

Roma, 13 aprile 2026 – Il taglio delle accise dei carburanti? Una misura dispendiosa per le casse pubbliche, iniqua, perchĂ© non tiene conto delle differenze di reddito e, alla fine, perfino dannosa, perchĂ© potrebbe trasformarsi in un vero e proprio boomerang per la nostra economia. Lo ha spiegato bene l’economista della Bocconi, Carlo Carnevale Maffè, in un’ intervista rilasciata a Qn, ricordando il capitolo tredicesimo dei Promessi Sposi, quando Alessandro Manzoni descrive la rivolta del pane causata dal rincaro della farine. BARILI DI PETROLIO BARILE GREGGIO CRISI ENERGETICA COSTO RIALZO RIBASSO CADUTA ASCESA DEL GENERATE AI IA La lettura dell’economista MaffĂ©.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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