Eni perché Descalzi vuole il gas russo

L’amministratore delegato di Eni ha dichiarato che l’azienda sta valutando la possibilità di mantenere rapporti commerciali con la Russia riguardo al gas, sottolineando l’interesse a garantire forniture stabili. La sua posizione si distingue rispetto ad altre aziende italiane che hanno sospeso le importazioni di gas russo. La discussione si inserisce nel quadro più ampio delle politiche energetiche e delle sanzioni internazionali adottate in risposta al conflitto in corso.

L’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi rompe il fronte sul gas russo. «Penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il 1° gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi di Gnl (gas naturale liquefatto, ndr ) che vengono dalla Russia », ha detto ieri il manager, intervenendo alla scuola di formazione politica della Lega. Con il regolamento di gennaio 2026 i 27 stati Ue hanno imposto il divieto totale per le importazioni del Gnl di Mosca. Entrerà in vigore dall’anno prossimo, mentre quello da gasdotto sarà vietato a partire dall’autunno. Descalzi e il gas russo. Dietro le frasi di Descalzi c’è prima di tutto un ragionamento economico.🔗 Leggi su Open.online

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