Chiamami BI che racconta il cibo popolare sui social | Non ho né i soldi né le competenze per parlare di ristoranti stellati i miei locali sono per tutti e forse è per questo che funziono

Un giovane creatore di contenuti si dedica alla condivisione di recensioni di ristoranti di cucina popolare sui social, spiegando di non avere le risorse o le conoscenze per parlare di locali di alta cucina. La sua proposta si rivolge a un pubblico ampio, preferendo locali accessibili e di uso quotidiano. La sua scelta si basa su motivazioni pratiche e di facile fruizione, senza puntare a un pubblico di esperti o a ristoranti di lusso.

Beatrice («mi chiamavano tutti Bea, e io rispondevo sempre: chiamami Bi!») è un piccolo fenomeno social, come tanti, capace di parlare soprattutto ai più giovani in un modo in cui molti media tradizionali faticano a fare. E una chiave di lettura, lei che è artefice di tutto questo, ce l'ha anche. Quando ha iniziato sui social? «La pagina Instagram l'ho aperta due anni fa, era marzo del 2024, insieme al mio fidanzato che si è laureato in comunicazione. È nata un po' per gioco, e lo so che è una frase fatta e lo dicono tutti, ma è vero. Chi se l'aspettava di crescere così. Eravamo appassionati di ristorazione, andavamo in giro a provare un po' di street food a Torino e ci siamo detti, “perché non proviamo a fare una guida?”.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Chiamami BI, che racconta il cibo popolare sui social: «Non ho né i soldi né le competenze per parlare di ristoranti stellati, i miei locali sono per tutti, e forse è per questo che funziono»

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