Cecchini a Sarajevo davanti ai pm il secondo indagato Piemontese 64 anni cosa ha detto e cosa ha negato
A Milano, si è svolta una nuova udienza nel procedimento che riguarda il caso dei “cecchini di Sarajevo” e delle operazioni di “safari umano” sotto inchiesta dalla Procura. Davanti ai pubblici ministeri, un uomo di 64 anni, ritenuto uno dei sospettati, ha fornito alcune dichiarazioni e ha negato alcune accuse. La vicenda si inserisce in un’indagine partita a seguito di un esposto presentato da uno scrittore.
Milano, 13 aprile 2026 – Nuova tappa del caso dei “cecchini di Sarajevo” e dei cosiddetti ’safari umani’ sui quali sta indagando la Procura di Milano, a partire da un esposto dello scrittore Ezio Gavezzeni. Viaggi che sarebbero stati organizzati al solo scopo di uccidere. Nel mirino i civili - donne, anziani e bambini - della città dei Balcani assediata negli anni Novanta. Oggi, lunedì 13 aprile, nella stanza della Procura di Milano è arrivato il 64enne della provincia di Alessandria che nei giorni scorsi ha ricevuto un invito a comparire nell'inchiesta sul caso dei "cecchini del weekend", accusati di aver pagato per andare ad uccidere nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci tra il '92 e il '95.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Cecchini a Sarajevo, chi è il nuovo indagato e cosa ha raccontato sui viaggi dell’orroreMilano, 9 aprile 2026 – Un nuovo indagato nell’ambito dell’inchiesta sui “cecchini di Sarajevo”.