Ungheria la fine dell’ambiguità | la vittoria di Magyar riapre la storia europea

In Ungheria, la vittoria del partito Magyar segna una svolta politica che riapre il capitolo della storia europea. La narrazione di un adolescente, cresciuto tra immagini e suggestioni di un anticomunismo radicato, si intreccia con i recenti sviluppi elettorali. La vittoria di questa formazione politica rappresenta un punto di svolta, lasciando alle spalle un periodo di incertezza e aprendo nuove questioni sul futuro del paese e del continente.

Sono diventato adolescente dentro un anticomunismo quasi istintivo, fatto piĂą di immagini e suggestioni che di teoria. Tra queste, una su tutte: “Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest”, la canzone del 1966 di Pier Francesco Pingitore che ricordava la rivolta del 1956, schiacciata dai carri armati sovietici. Era una memoria cantata, ma anche una promessa: quella di un’ Europa dell’Est che prima o poi si sarebbe liberata davvero. Poi arrivò il 1989. Le immagini del Muro, le persone sopra quella linea di cemento che diventava improvvisamente attraversabile, la sensazione netta che un mondo stesse finendo. La caduta del Muro di Berlino non fu solo un evento storico: fu un’emozione collettiva, un momento in cui milioni di europei si sentirono parte della stessa storia.🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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© Thesocialpost.it - Ungheria, la fine dell’ambiguità: la vittoria di Magyar riapre la storia europea

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