Milano ormai è un far west e ai vigili serve il taser | Sala li preferisce disarmati
A Milano, la presenza delle forze di polizia locale è cresciuta nel tentativo di gestire situazioni di maggiore difficoltà. Dopo aver completato con successo le prove, l’uso del taser è stato approvato, ma il Comune ha deciso di non distribuire ancora gli strumenti. La questione si inserisce nel dibattito sulla sicurezza in città, che vede i vigili preferire l’uso di mezzi non letali rispetto a dispositivi più invasivi.
La polizia locale è sempre più impegnata nel contrasto al crimine. L’arma elettrica ha superato la sperimentazione ma il Comune non passa alla fase di equipaggiamento. Nel giugno del 2025, in via Murat a Milano, due agenti della polizia locale salgono di corsa le scale di un palazzo dopo le urla di un uomo che chiede aiuto. Sul pianerottolo si trovano davanti un egiziano armato di coltello. Li minaccia. I ghisa estraggono l’arma di ordinanza per fermarlo. Alla fine, lui si arrende. È una scena che racconta bene il rischio che corrono gli agenti della Locale. E chiarisce, meglio di molte discussioni politiche, il nodo del taser. Tra spray al peperoncino, bastone e contatto fisico, oggi manca uno strumento intermedio. 🔗 Leggi su Laverita.info
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