Madre e figlia uccise con la ricina sopralluogo a sorpresa nella casa di Pietracatella Attesa per esiti sul veleno
Nella giornata di oggi è stato effettuato un sopralluogo nella casa di Pietracatella nell’ambito delle indagini sulla morte di una madre e di sua figlia, avvenuta tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale di Campobasso. Le due vittime, rispettivamente di 15 anni e adulta, sono decedute in circostanze sospette, con l’ipotesi di avvelenamento da ricina. Sono in corso analisi per verificare la presenza del veleno.
Non si ferma neppure nel fine settimana l’attività investigativa sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, decedute tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso per probabile avvelenamento da ricina. Il mistero di Pietracatella, il piccolo centro del Molise sconvolto dalla morte delle donne, decedute dopo il pranzo di Natale in circostanze ancora da chiarire, non è ancora risolto. Un caso che, con il passare dei giorni, assume sempre più i contorni di un possibile duplice omicidio come ipotizzato dalla procura di Larino che, al momento, indaga contro ignoti. Nelle ultime ore, un nuovo movimento degli inquirenti ha riacceso l’attenzione.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Madre e figlia uccise con la ricina, gli investigatori a caccia del veleno nella casa sotto sequestro. La svolta del caso da un capelloGli investigatori torneranno a Pietracatella nell’abitazione della famiglia Di Vita, ancora sotto sequestro da tre mesi, per cercare eventuali tracce...
Madre e figlia avvelenate con ricina: cos'è e come agisce questo veleno letaleNon è stata un'intossicazione alimentare ad uccidere Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, bensì una sostanza letale chiamata ricina.