Il caso bollente dei comuni montani Urbino guida la rivolta degli esclusi

A Urbino, circa settanta sindaci di comuni montani hanno incaricato un rappresentante di formalizzare le proprie proteste nei confronti del governo riguardo a una legge recentemente approvata. La questione riguarda l’esclusione di molte aree montane da alcune misure di incentivo e sviluppo previste dalla normativa. La mobilitazione dei primi cittadini sottolinea le difficoltà di un territorio che si sente trascurato dalle decisioni ufficiali.

Urbino guida la ‘rivolta’ dei comuni montani esclusi dalla nuova legge: circa settanta primi cittadini hanno dato mandato a Gambini per esporre le rimostranze al governo. Nei giorni scorsi, in videoconferenza, il primo cittadino urbinate ha convocato una riunione aperta a tutti i sindaci italiani esclusi per affrontare la problematica relativa alla mancata inclusione nell’elenco della nuova legge, approvata a febbraio. L’incontro di livello nazionale (presenti sindaci provenienti da gran parte delle regioni del Paese) segue quello regionale, avvenuto anch’esso a Urbino con 29 comuni aderenti. "Nel corso della riunione – spiega Gambini – è emersa una forte condivisione della necessità di avviare un’azione comune.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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