Elezioni in Ungheria il tracollo di Orban dopo 16 anni è una vittoria per l’Ue e uno schiaffo a Trump e Putin
Le recenti elezioni in Ungheria hanno portato alla vittoria di Pétar Magyar e del suo partito Tisza, segnando la fine di 16 anni di governo di Orban. Questa vittoria viene interpretata come un risultato favorevole all’Unione europea e come una battuta d’arresto per le influenze di Trump e Putin nel paese. La direttrice dell’Istituto affari internazionali ha commentato il risultato come una vittoria per l’Europa e una sconfitta per gli avversari politici esterni.
Roma – “Una vittoria per l’Unione europea e una sconfitta per Trump e Putin”. È questa la sintesi che emerge dalle parole di Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto affari internazionali, a seguito del successo elettorale di Pétar Magyar e del suo partito Tisza. Termina così, dunque, il governo di Viktor Orban, durato ininterrottamente per sedici anni. Questa vittoria di Pétar Magyar che cosa significa? "Dal punto di vista interno questa vittoria apre alla possibilità di un ritorno alla democrazia in Ungheria, mentre sul piano internazionale abbiamo un successo molto più netto: si tratta infatti di una battuta di arresto per il nazional-populismo globale, dato che Viktor Orban ne è un simbolo”.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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