Cercare lassù le cose che abbiamo perduto
La Luna viene spesso associata a un luogo di fine, dove le cose smarrite si rifugiano. È il simbolo di ciò che si è perduto, dimenticato o respinto, un punto di riferimento per chi cerca di ritrovare ciò che sembra scomparso nel tempo. In molte culture, rappresenta un confine tra il mondo dei vivi e quello delle cose ormai lontane, un luogo immaginario in cui tutto sembra trovare una destinazione finale.
La Luna è il posto dove finiscono le cose che non troviamo più, quelle perdute, dimenticate, ripudiate. Lassù c'è quello che la Terra ha lasciato andare. C'è chi il viaggio sulla Luna lo ha inventato, narrato, per poi dirci che forse era solo una «cospirazione lunare». Luciano di Samosata, nel secondo secolo dopo Cristo, ci arrivò per primo - in una Storia vera che ammetteva di essere falsa - trascinato da una tromba d'acqua oltre le Colonne d'Ercole, fino a un satellite abitato da uomini-cavallo e donne-vite. Era satira, era gioco, ma dentro c'era già tutto: il desiderio umano di andare oltre il confine, la certezza che là si riempiono i vuoti di «casa madre».🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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