Asian Film Festival 2026 | Viaggio al centro della Corea tra sogni drammi e coltelli
Ieri al Cinema Farnese di Roma si è tenuta la giornata dedicata al cinema coreano indipendente in occasione dell’Asian Film Festival 2026. L’evento ha offerto uno spazio per proiettare diversi film provenienti dalla Corea, concentrandosi su storie di sogni, drammi e conflitti. La manifestazione ha visto la partecipazione di registi e attori locali, con una serie di anteprime e incontri con il pubblico.
Si è svolta ieri, presso il Cinema Farnese di Roma, la giornata dedicata al cinema coreano indipendente. Il Korean Day è il baricentro emotivo di questa edizione dell’Asian Film Festival 2026, con pellicole di alta qualità visiva e narrativa. Come sempre, l’aspettativa che il pubblico e la critica riservano per i film che raccontano una Corea diversa dal mondo patinato del K-Pop e dei K-Drama viene premiata da prodotti che colpiscono duro, come un pugno nello stomaco dello spettatore. “4 Sundays in September” è il corto della regista singaporiana Mun Chee Yong, presente in sala. Il suo racconto di una gravidanza non voluta fa da apripista al dramma dei “disertori” nordcoreani che tentano la fortuna a sud del fiume Imjin, con la speranza di una vita migliore a Seoul.🔗 Leggi su Universalmovies.it

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