Abbiamo scordato la decrescita felice e ora ci viene imposta | eppure potrebbe salvarci dalla dipendenza energetica

Negli ultimi anni in Italia si è parlato poco di decrescita felice, un tema affrontato da diverse associazioni, autori e accademici. La discussione si concentra su un modello di sviluppo alternativo a quello tradizionale, che mira a ridurre il consumo e a promuovere stili di vita più sostenibili. Tuttavia, negli ultimi tempi questa idea sembra essere passata in secondo piano, lasciando spazio a scelte che rendono più difficile uscire dalla dipendenza energetica.

Di “decrescita felice” in Italia si è parlato poco negli ultimi anni. Lo hanno fatto mille associazioni, come il Movimento per la Decrescita felice, ci hanno scritto libri intellettuali e professori. Ma in ambito politico il concetto non è mai arrivato. Peggio, è rimasto un tabù assoluto, qualcosa che sembrava mettere in discussione il progresso, l’inarrestabile cammino dell’umanità verso la crescita e una tecnologia capace di coprire ogni esigenza. Eppure, quello che i fautori della decrescita hanno sempre suggerito è qualcosa di abbastanza facile se non ovvio. La crescita infinita in un pianeta finito non è possibile. Quindi dobbiamo ridurre un po’ la crescita, ovvero consumare un po’ di meno.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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La decrescita felice di SanremoLa normalizzazione del Festival è una bella notizia, senza snobberia, e grazie per le magnifiche rose.

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