A Milano diecimila in corteo a difesa della sanità pubblica | In Lombardia consegnano la salute ai privati Da Meloni solo parole i soldi per le armi ci sono
A Milano si è svolto un corteo con circa diecimila partecipanti per protestare contro le politiche sanitarie in Lombardia. I manifestanti criticano la presunta progressiva privatizzazione del servizio sanitario pubblico e accusano le autorità di aver ridotto i fondi destinati alla sanità pubblica, concentrandosi invece su spese per la difesa e le armi. La protesta si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione del sistema sanitario regionale.
“In Lombardia stanno scientificamente distruggendo il servizio sanitario nazionale per consegnare la sanità ai privati. Stiamo tornando a prima del 1978”. Così il medico Vittorio Agnoletto, di Medicina Democratica, che sabato 11 aprile ha tenuto lo striscione di apertura della manifestazione che si è tenuta a Milano in difesa della sanità pubblica. “La salute non è una merce. La salute non è un’azienda”, continua. Dietro di lui ci sono oltre diecimila persone. Si erano date appuntamento sotto la Regione Lombardia, ma la piazza si è riempita prima ancora dell’orario di inizio e il presidio si è presto trasformato in corteo. In piazza sono scesi sindacati, associazioni, partiti e tanta gente comune che vive quotidianamente le conseguenze di questo modello.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Guerra e debito, lo choc del bilancio Usa voluto da Trump. Più soldi (tanti) solo per le armi. Tagli a sanità, istruzione, ricerca e welfareRoma, 8 aprile 2026 – C'è un solo modo per leggere il bilancio federale americano per il 2027: come una scelta di civiltà prima ancora che di...