Petrolio e tensioni | perché i titoli a tasso fisso rischiano tutto
Le tensioni tra Israele, l’Iran e gli Stati Uniti hanno portato a un aumento dei prezzi del petrolio, creando pressioni sui mercati energetici. Questo incremento influisce sui costi delle materie prime e si riflette anche sui titoli a tasso fisso, che potrebbero essere colpiti da un ciclo di inflazione legato alla scarsità di offerta. La situazione attuale evidenzia come le dinamiche geopolitiche possano influenzare direttamente i mercati finanziari.
Le tensioni geopolitiche tra Israele, l’Iran e gli Stati Uniti stanno spingendo i prezzi del petrolio verso l’alto, innescando un ciclo di inflazione da offerta che mette a rischio la tenuta dei portafogli basati su titoli tradizionali. Mentre le banche centrali si preparano a mantenere i tassi d’interesse elevati per contrastare il rialzo dei costi di produzione, gli investitori devono riconsiderare la gestione della duration per evitare che l’erosione del potere d’acquisto annulli i rendimenti accumulati. Il rischio della duration e la fragilità dei titoli a tasso fisso. L’attuale scenario macroeconomico non permette più di ignorare la correlazione tra shock energetici e rendimenti reali.🔗 Leggi su Ameve.eu

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Perché il mutuo a tasso fisso costa di più ma continua ad essere scelto in nove casi su dieciMilano, 25 Febbraio 2026 – Il mercato dei mutui, negli ultimi mesi, ha mostrato segnali di normalizzazione sul fronte dei tassi, con una progressiva...