Carmelo Cinturrino in aula per l’omicidio di Mansouri | Dispiaciuto per la sua fine e per la mia ma sono un poliziotto corretto
In aula, il poliziotto coinvolto nel caso di omicidio ha dichiarato di essere dispiaciuto sia per la morte della vittima sia per la propria conclusione. Durante l’interrogatorio, ha affermato di essere un agente corretto e di provare rammarico per gli eventi accaduti. La sua testimonianza si aggiunge alle altre testimonianze e ai dati raccolti nel procedimento giudiziario in corso.
«Sono enormemente dispiaciuto per la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto io». A parlare è Carmelo Cintturino, il poliziotto indagato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri, il 28enne marocchino ucciso il 26 gennaio nel bosco di Rogoredo, a Milano. Oggi, sabato 11 aprile, si è tenuta la seconda giornata di udienza davanti al gip del Tribunale di Milano, Domenico Santoro, per l’ incidente probatorio. I testimoni, complessivamente sei, sono chiamati a cristallizzare quanto già messo a verbale e, di fatto, cristalizzare le accuse nei confronti di Cinturrino, arrestato per omicidio volontario e accusato di una trentina di capi di imputazione che vanno dalla concussione allo spaccio.🔗 Leggi su Open.online
Cinturrino, dispiaciuto per la fine di Mansouri e per la mia"Sono enormemente dispiaciuto per la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto io".
Carmelo Cinturrino fermato per l'omicidio volontario di Mansouri a Rogoredo, poliziotto "gravemente indiziato"Carmelo Cinturrino è stato fermato per omicidio volontario per l'uccisione di Abderrahim Mansouri, avvenuta a Rogoredo, periferia di Milano.