Duemila violazioni in sei mesi ma la chiamano tregua

Il cessate il fuoco a Gaza è iniziato il 10 ottobre 2025 e sono passati sei mesi da allora. Durante questo periodo sono state registrate circa duemila violazioni, secondo i rapporti ufficiali. Il documento, composto da venti punti, è stato mediato da Egitto, Qatar e Turchia e sottoscritto da trenta paesi, tra cui anche gli Stati Uniti. Nonostante le violazioni, le parti definiscono comunque l’accordo come una tregua.

Il cessate il fuoco a Gaza è entrato in vigore il 10 ottobre 2025. Ieri erano esattamente sei mesi. Il documento esiste: venti punti, mediato da Egitto, Qatar e Turchia, sottoscritto da trenta paesi con la firma degli Stati Uniti. Nelle cronache e nelle analisi internazionali, la parola “ceasefire” compare da mesi tra virgolette. Non è una scelta tipografica. Il Government Media Office di Gaza ha registrato 2.073 violazioni tra il 10 ottobre 2025 e il 18 marzo 2026: 973 bombardamenti, 750 sparatorie contro civili, 87 incursioni in aree residenziali oltre la Yellow Line, 263 demolizioni di proprietà, 50 detenzioni. Nel solo periodo dell’offensiva su Iran — tra il 28 febbraio e l’8 aprile — Israele ha attaccato Gaza in 36 dei 40 giorni. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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