Tabarelli | In arrivo mesi di instabilità Equilibri energetici stravolti ma si possano trovare alternative a Hormuz
Dopo la firma di una fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, la situazione sul fronte energetico rimane complessa. La riapertura dello stretto di Hormuz, chiave per il transito di petrolio, si è interrotta a causa delle tensioni crescenti tra le parti coinvolte. Allo stesso tempo, alcuni esperti evidenziano la possibilità di trovare alternative alle rotte tradizionali, anche se il quadro generale resta instabile, con le tensioni tra le nazioni coinvolte ancora molto alte.
All’indomani della firma della fragile tregua tra Usa e Iran – una tregua giĂ in bilico, a causa dei continui attacchi israeliani in Libano, cui l’Iran ha reagito chiudendo nuovamente lo stretto di Hormuz – ci sono almeno una buona e una cattiva notizia. Quella buona è che “il mercato globale del petrolio ha dimostrato di essere molto piĂą maturo ed efficiente di quanto ci aspettassimo”, sostiene Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, societĂ indipendente di analisi e ricerca su energia e ambiente; quella cattiva è che “il conflitto in Medio Oriente è tutt’altro che concluso, per cui dovremo fare i conti con l’instabilitĂ ancora per diversi mesi”. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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