Piacenza macellaio in malattia scoperto a lavorare in un’altra ditta Il giudice dà ragione all’azienda che lo ha licenziato
A Piacenza, un macellaio in malattia è stato scoperto mentre lavorava in un’altra azienda di cui era socio. L’uomo, impiegato in un’altra ditta del territorio, si era recato nella nuova attività durante il periodo di assenza dal lavoro. Il giudice ha deciso a favore dell’azienda che lo aveva licenziato, ritenendo che il comportamento dell’uomo fosse contrario alle regole contrattuali. L’episodio ha portato a una decisione legale definitiva in favore dell’azienda.
Durante i giorni di malattia si era recato in un’altra macelleria di cui era socio, malgrado fosse impiegato in un’altra ditta del piacentino. Dopo il licenziamento il lavoratore aveva presentato ricorso: respinto nel primo e secondo grado, dal tribunale di Piacenza che dalla Corte d’appello di Bologna. I magistrati hanno dato ragione all’azienda che ha allontanato il dipendente. L’uomo è stato anche condannato a pagare 4mila euro di spese legali. Secondo i giudici, la condotta del macellaio “integra violazione dei doveri di correttezza e buona fede”, dunque il licenziamento è una misura proporzionata, “giacché, in ottica prognostica, rendeva ragionevole ritenere che il datore di lavoro non avrebbe più potuto riporre fiducia, nel futuro, in merito al corretto adempimento dell’obbligazione da parte del lavoratore”.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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