Microplastiche e parti prematuri | cosa ci dice il nuovo studio pubblicato da The Lancet
Un nuovo studio pubblicato su The Lancet evidenzia come l’esposizione a sostanze chimiche presenti nelle microplastiche possa influire sulla salute dei neonati, con possibili conseguenze sui parti prematuri. La ricerca analizza i rischi legati all’assunzione di queste sostanze durante la gravidanza e il loro impatto sullo sviluppo dei bambini appena nati. I risultati puntano a una correlazione tra contaminazione da microplastiche e complicazioni durante il parto.
L’esposizione a sostanze chimiche presenti nella plastica potrebbe avere conseguenze gravi sulla salute dei neonati. Secondo uno studio internazionale, nel solo 2018 una sostanza molto diffusa potrebbe aver contribuito a quasi 2 milioni di nascite premature e a circa 74.000 decessi neonatali nel mondo. L’effetto negativo delle microplastiche sulla gravidanza è ormai oggetto di studio da anni, ma questa nuova ricerca chiarisce ulteriormente alcuni punti Al centro della nuova indagine c’è il Di-2-etilhexilftalato, un composto appartenente alla famiglia degli ftalati, generalmente utilizzati per rendere la plastica più morbida e flessibile, migliorare la lavorabilità del PVC e aumentare la durata di molti prodotti.🔗 Leggi su Gravidanzaonline.it

Microplastiche nel liquido seminale: cosa dice lo studio dell’Università di PadovaDa anni si parla di microplastiche e del loro potenziale effetto, anche in virtù dell’elevata diffusione, sulla salute dell’uomo.