Iran il dissidente Momeni | Senza democrazia la guerra non finirà
Un dissidente iraniano ha dichiarato che senza un ritorno alla democrazia il conflitto non potrà terminare. In un’intervista, ha descritto il Paese come giunto a un momento decisivo, caratterizzato da guerra, repressione e una crisi di legittimità del governo. Ha inoltre sottolineato che la mancanza di istituzioni democratiche aggrava le difficoltà interne e protrae il conflitto.
In una intervista a Repubblica, il dissidente iraniano Abdollah Momeni descrive un Paese arrivato a un punto di svolta, stretto tra guerra, repressione interna e crisi di legittimità del potere. La sua analisi, lucida e drammatica, parte da un riferimento teorico preciso: la “pace perpetua” di Immanuel Kant, fondata su Stati democratici e sul consenso dei cittadini. Secondo Momeni, è proprio questa la chiave per comprendere il presente iraniano e immaginarne il futuro: senza una vera transizione democratica, il ciclo di conflitti e instabilità è destinato a ripetersi. “Un Paese intrappolato tra guerra e crisi interna”. Parlando da Teheran mentre proseguono i bombardamenti, Momeni descrive una situazione estremamente fragile. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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