Scacchi | stop alla propaganda russa nei territori occupati
Il Tribunale di Arbitrato Sportivo ha deciso che la Federazione Scacchistica Russa deve cessare tutte le attività organizzative nelle aree ucraine sotto occupazione, tra cui Crimea, Sebastopol, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. La sentenza riguarda specificamente la propaganda russa nei territori interessati. La decisione entra in vigore immediatamente e riguarda le attività sportive di livello nazionale e internazionale nella regione.
Il Tribunale di Arbitrato Sportivo ha imposto alla Federazione Scacchistica Russa l’obbligo di interrompere ogni attività organizzativa nelle zone ucraine sotto occupazione, tra cui Crimea, Sebastopol, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. Questa sentenza rappresenta un successo legale per Kiev nel contrastare l’uso di eventi sportivi come strumento di propaganda russa. L’estensione del provvedimento colpisce direttamente la capacità di Mosca di utilizzare le scacchiere per normalizzare la propria presenza nei territori occupati. Il verdetto, reso pubblico verso la fine dello scorso mese, stabilisce un precedente fondamentale sul rapporto tra conflitti geopolitici e sport internazionale. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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