Piattaforme app e microdispositivi raccolgono dati femminili dal ciclo alla fertilità | l’innovazione tecnologica definita FemTech promette vicinanza e personalizzazione delle cure Ma solleva interrogativi su trasparenza consenso e uso dei dati più intimi
Negli ultimi anni, molte piattaforme, applicazioni e dispositivi di piccole dimensioni raccolgono informazioni sulla salute femminile, come il ciclo mestruale e la fertilità. Questa tecnologia, conosciuta come FemTech, mira a offrire servizi più personalizzati e vicini alle esigenze delle donne. Tuttavia, questa raccolta di dati sensibili solleva domande sulla trasparenza delle modalità di utilizzo, sul consenso delle utenti e sulla tutela della privacy delle informazioni più intime condivise spontaneamente.
C ’è un momento, silenzioso, in cui una donna affida a un’app qualcosa di profondamente intimo: la data dell’ultimo ciclo, un test positivo, un aborto spontaneo, un ritardo. Un gesto quotidiano che genera dati capaci di raccontare desideri, paure, scelte di vita. Nell’era della FemTech – piattaforme, app e microdispositivi tecnologici applicati alla salute e al benessere femminile queste informazioni diventano materia prima per un algoritmo che osserva, apprende, predice. Le app per ciclo, fertilità e gravidanza contano centinaia di milioni di download (pagine scaricate, ndr) nel mondo. Calcolano l’ovulazione, inviano notifiche sulla finestra fertile, monitorano peso, sonno, umore, stress, seguono la gravidanza settimana dopo settimana. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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