Le pillole di Polly | recensione di L’incartatrice di arance di Barbara Bellomo

Un libro dal titolo “L’incartatrice di arance” di Barbara Bellomo ha attirato l’attenzione tra le recensioni letterarie. La narrazione si concentra su un personaggio meridionale e sulle sue esperienze, evidenziando le sfide affrontate fin dalla giovane età. La storia esplora le difficoltà e le capacità di resistenza di chi vive nella regione, senza formulare giudizi o interpretazioni, ma presentando i fatti in modo diretto.

I meridionali possiedono un talento tutto speciale. Fin da quando sono piccoli, la vita li mette duramente alla prova; così, imparano ad aguzzare l’ingegno e a resistere alle avversità. Di certo, questa capacità ce l’ha Rosetta, che l’arte di arrangiarsi la conosce bene. Aveva solo quindici anni quando l’amatissima madre Angela le ha confidato un terribile segreto, e subito dopo è morta tra le sue braccia. Nonostante il lutto che le appesantisce il cuore come un macigno, tuttavia, Rosetta non si è persa d’animo. Continua ad avere il sorriso sulle labbra e non salta un giorno di lavoro alla bancarella di Don Mauro, al mercato del pesce, dove seleziona le olive per ore e ore. 🔗 Leggi su Romadailynews.it

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© Romadailynews.it - Le pillole di Polly: recensione di “L’incartatrice di arance” di Barbara Bellomo

Le pillole di Polly: recensione di “La casa del carrubo” di Barbara BellomoVittorio Floridia, di professione insegnante di latino e greco, vive sforzandosi di non pensare a tutte le disgrazie che potrebbero abbattersi su di...

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