Bonifico notturno ruba 2.700 euro | la banca deve rimborsare
Un cittadino ha subito la sottrazione di 2.700 euro dal suo conto corrente a causa di un bonifico notturno verso un conto in Lituania. La banca è stata condannata dal Giudice di Pace di Empoli a restituire l’intera somma, dopo che si era verificato il trasferimento senza il consenso del titolare. La decisione si basa sulla responsabilità dell’istituto finanziario nel garantire la sicurezza delle operazioni effettuate sui conti dei clienti.
Un bonifico notturno verso un conto lituano ha svuotato il conto corrente di un cittadino, ma una sentenza del Giudice di Pace di Empoli stabilisce che l’istituto finanziario deve rimborsare i fondi rubati. La decisione, emessa nel 2026, ribalta l’onere della prova: spetta alla banca dimostrare che il sistema di sicurezza era inattaccabile e che l’operazione era autorizzata, non al cliente provare la frode. L’importo sottratto ammontava a 2.700 euro, trasferiti mentre il titolare dormiva, dopo che un malware aveva compromesso lo smartphone dell’utente. L’analisi giuridica conferma che l’uso delle credenziali rubate non equivale a un consenso valido e che la semplice adozione formale di protocolli di autenticazione forte non esonera la banca dalla responsabilitĂ se il sistema viene aggirato da tecniche di inganno sofisticato. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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