Chi lucra sulla guerra faccia la sua parte l’asse tra Italia e altri 4 paesi Ue per la tassa sugli extraprofitti alle società energetiche

In risposta all’aumento dei prezzi dell’energia causato dalla guerra nel Golfo, cinque paesi dell’Unione Europea hanno deciso di collaborare sulla questione degli extraprofitti delle società energetiche. L’obiettivo è introdurre una tassa su questi utili straordinari, con l’intenzione di redistribuire risorse e alleviare le difficoltà di famiglie e imprese. L’accordo tra le nazioni europee mira a intervenire in modo coordinato su un tema che coinvolge il settore energetico e i mercati internazionali.

Mentre la guerra nel Golfo continua a scuotere i mercati energetici globali, l’Europa prova a battere un colpo per proteggere famiglie e imprese dall’ennesima impennata dei prezzi. L’Italia, rappresentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, si è fatta promotrice di un’iniziativa congiunta insieme a Germania, Spagna, Portogallo e Austria per ripristinare e rendere più efficace la tassazione sugli extraprofitti delle grandi società energetiche, trasformandola da misura d’emergenza nazionale a pilastro di una strategia coordinata a livello europeo. La lettera a Bruxelles: «Un segnale di unità». In una lettera inviata al commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, i cinque ministri chiedono a Bruxelles di agire con urgenza. 🔗 Leggi su Open.online

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