Ordine Piemonte | Travaglio scagionato la verità è nel pluralismo
Il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte ha deciso di non avviare procedimenti disciplinari contro Marco Travaglio, nonostante le richieste di sanzioni legate a presunte fake news sulla guerra in Ucraina. La decisione è stata comunicata dopo aver valutato le contestazioni provenienti da vari soggetti. La posizione del Consiglio si basa sull’analisi delle fonti e sulla verifica dei fatti riportati dal giornalista.
Il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte ha deciso di non aprire procedimenti contro Marco Travaglio, nonostante le numerose richieste pervenute per presunte fake news sulla guerra in Ucraina. La scelta si fonda sul principio che l’istituzione professionale non deve trasformarsi in un tribunale dell’inquisizione, privilegiando la libertà di critica e il pluralismo come architrave della professione. La decisione arriva dopo che decine di sollecitazioni sono giunte all’ordine subalpino chiedendo provvedimenti specifici contro il giornalista, accusato di diffondere informazioni errate sui conflitti internazionali. Parallelamente, sono arrivate anche segnalazioni, sebbene in numero inferiore, riguardanti testate giornalistiche coinvolte nel conflitto Israele-Palestina. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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