Data breach UE | 340 GB rubati 52.000 email esposte
Nella giornata di oggi si è saputo che un accesso senza autorizzazione ha interessato l’account AWS di un ente europeo, causando il furto di 340 gigabyte di dati. Tra le informazioni sottratte ci sono circa 52.000 indirizzi email esposti. La notizia ha suscitato attenzione per la quantità di dati coinvolti e il possibile impatto sulla sicurezza delle informazioni gestite dall’organizzazione. La Commissione europea ha avviato le verifiche del caso.
Un accesso non autorizzato ha compromesso l’account AWS della Commissione europea, portando al furto di 340 GB di dati sensibili. L’incidente, notificato il 25 marzo, ha i criminali rubare chiavi API e sottrarre informazioni personali da 71 siti web. Il gruppo ShinyHunters ha pubblicato online l’archivio rubato, che contiene nomi, username e quasi 52.000 indirizzi email. Mentre l’analisi dei database associati ai servizi è ancora in corso, la Commissione ha già revocato tutte le credenziali compromesse per bloccare ulteriori danni. L’inganno nella catena di fornitura software. La radice del problema risiede in un attacco supply chain mirato contro lo strumento di scansione Trivy, distribuito dal gruppo TeamPCP. 🔗 Leggi su Ameve.eu

340 GB rubati alla UE: TeamPCP sfrutta una falla API per colpire 71 entiUn accesso non autorizzato ha colpito una piattaforma della Commissione Europea, portando alla sottrazione di oltre 340 GB di dati sensibili.
Data breach: come il furto d’identità distrugge viteLa sicurezza informatica è diventata un fronte critico per aziende, istituzioni e cittadini.