Addio a Roberto Arditti il giornalista che univa media e potere | donati i suoi organi dopo la morte cerebrale
È scomparso a 60 anni il giornalista noto per aver lavorato tra media e politica, con esperienze che vanno dalla Bocconi al Senato, dalla radio a Expo. Dopo un arresto cardiaco, è stato dichiarato morto dopo essere stato considerato in stato di morte cerebrale. Poco prima della morte, aveva donato i suoi organi. La sua carriera si è caratterizzata per un percorso professionale che ha attraversato vari settori del settore dell’informazione e della comunicazione.
Da Bocconi al Senato, dalla radio a Expo: la vita di un comunicatore trasversale stroncata a 60 anni da un arresto cardiaco. Roberto Arditti, giornalista, autore e consulente di comunicazione, è morto all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma. Ricoverato in terapia intensiva dall’1 aprile dopo un arresto cardiaco, la commissione medica ha constatato lo stato di morte cerebrale. I supporti vitali sono stati mantenuti fino al prelievo degli organi, rispettando la volontà donativa espressa in vita dal 60enne. Nato a Lodi il 28 agosto 1965 e laureato all’Università Bocconi, Roberto Arditti iniziò al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Passò poi al giornalismo: direttore delle news di Rtl 102.🔗 Leggi su Lawebstar.it

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