Mamma e figlia morte avvelenate a Pietracatella nel sangue di Gianni Di Vita non ci sarebbe la ricina
A Pietracatella sono state trovate morte una mamma e sua figlia. Le autorità hanno avviato le indagini per chiarire le cause del decesso. Le analisi condotte dall'istituto Spallanzani di Roma hanno escluso la presenza di ricina nel sangue delle vittime. Al momento, non sono stati resi noti dettagli aggiuntivi sulle indagini o sulle possibili cause. La vicenda resta sotto osservazione da parte delle forze dell'ordine.
Nuove ombre sul caso della madre e figlia morte avvelenate dalla ricina a Pietracatella (Campobasso). Nel sangue del marito e padre, Gianni Di Vita, non sarebbero state trovate tracce del potente veleno. È stato chiesto che i campioni vengano riesaminati. È probabile che l’uomo e la figlia più grande siano di nuovo sentiti dagli investigatori. Nessuna traccia di ricina nel sangue del padre All’indomani della cena del 23 dicembre, a seguito della quale si sono sentite male e sono poi decedute la madre Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, anche il padre Gianni Di Vita aveva accusato un malore ed era stato ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma. 🔗 Leggi su Virgilio.it

Mamma e figlia avvelenate dalla ricina a Pietracatella, dubbi su amici e famiglia: spunta l'ombra dei dissidiLa mamma Antonella Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono state uccise con la ricina, una delle sostanze più letali al mondo.
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