Le dimissioni di Gravina un atto di chiarezza Dopo serve il coraggio
Le dimissioni di Gravina rappresentano un gesto di chiarezza, in un momento in cui il settore si confronta con diverse difficoltà. La situazione è caratterizzata da confusione tecnica e da un rallentamento delle decisioni. Per evitare ulteriori problemi nel 2030, è necessario agire rapidamente e con decisione. La strada richiede coraggio e determinazione per portare avanti cambiamenti concreti.
Cambiare non è più una scelta, è un’urgenza. Il calcio italiano si trova a piangere un’altra eliminazione mondiale, la terza di seguito, perché non è mai guarito dalla sua malattia più grave: la mancanza di coraggio. Da questo punto di vista Gravina se dovesse dimettersi farebbe almeno chiarezza, lasciando campo libero al rinnovamento, che senza coraggio sarebbe comunque inutile. Nel piccolo stadio bosniaco è franato non solo un obiettivo sportivo ma anche l’ultimo faticoso tentativo di rinviare a un domani indefinito quel cambiamento che già nel 2018, dopo il primo schiaffo mondiale, doveva essere abbracciato e messo in pratica. Invece nulla accadde, la promessa di una riforma profonda del sistema si trasformò in una giaculatoria prima, in uno slogan poi e, alla fine, in una barzelletta.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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