Il tranviere ai pm | Non ero al cellulare sono svenuto

Un tranviere con quarant'anni di esperienza a Milano ha dichiarato ai magistrati di non essere stato al cellulare nel giorno dell’incidente e di essere svenuto. L’uomo, che si trova sotto indagine per duplice omicidio colposo e disastro colposo, ha incontrato per la prima volta i magistrati per chiarire la propria versione dei fatti. La sua difesa si concentra sulla sua condizione durante quei momenti e sulla sua lunga carriera senza precedenti.

"Non stavo telefonando". Pietro Montemurro, tranviere con quarant'anni di servizio impeccabile sulle strade milanesi, ieri è tornato a rivendicare con forza la sua innocenza incontrando per la prima volta i magistrati che lo indagano per duplice omicidio colposo e disastro colposo. Il pomeriggio del 27 febbraio, quando il tram della linea 9 ai suoi comandi imboccò a tutta velocità lo scambio di via Vittorio Veneto, a fargli prendere il controllo del mezzo fu il malore che lo aveva colto poco prima, e che aveva segnalato per telefono a un collega. A quello serviva la telefonata. Iniziata e conclusa a tram fermo, durante la sosta in piazza Repubblica. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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© Ilgiornale.it - Il tranviere ai pm: "Non ero al cellulare, sono svenuto"

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Incidente tram a Milano, il tranviere: "Ho avuto un malore". Si indaga per omicidio colposo. Sequestrato il cellulareLa pista principale resta quella legata a un errore umano - magari per un malore - e non a un guasto tecnico.

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