Il governo fa marcia indietro su Transizione 5.0 Arrivano 1,5 miliardi per le imprese
Il governo ha annunciato un ripensamento riguardo al piano Transizione 5.0, decidendo di destinare 1,5 miliardi di euro alle imprese. La decisione arriva dopo settimane di discussioni e tensioni tra le autorità e le aziende coinvolte. La misura prevede un sostegno finanziario diretto, confermando la volontà di supportare le attività produttive nel percorso di transizione digitale e sostenibile. La ripresa delle risorse sembra segnare un punto di svolta nelle politiche di settore.
Roma, 1 parile 2026 – Retromarcia del governo. E pace fatta con le imprese. Il piano Transizione 5.0 torna al centro della politica industriale con il ripristino integrale delle risorse e un rafforzamento della dote complessiva, che sale a 1,5 miliardi per le aziende che hanno già investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico. Dopo giorni di tensione, il tavolo convocato ieri al Mimit chiude lo scontro: confermati gli 1,3 miliardi previsti dalla manovra e aggiunti altri 200 milioni, con un credito d’imposta che risale fino al 90% e al 100% per i pannelli fotovoltaici. “Abbiamo fatto il massimo sforzo possibile”, sottolinea il ministro delle Imprese Adolfo Urso, rivendicando la scelta di mantenere gli impegni presi con le aziende. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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