Un decreto nato già morto | Italia in tilt sulla crisi energetica

L’Unione Europea ha diffuso un allarme riguardo alle forniture energetiche, evidenziando rischi di carenze. Nel frattempo, il governo italiano ha adottato misure che differiscono da quanto richiesto dall’UE, aggravando la situazione. La crisi energetica continua a creare tensioni tra le istituzioni e le strategie messe in atto sembrano essere in contrasto con le richieste comunitarie.

L’Ue lancia l’allarme sulle forniture energetiche e il governo, in tutta risposta, fa l’esatto opposto di quanto chiesto da Bruxelles. Non solo, perché intanto la maggioranza si impegna ad approvare un decreto, quello sulle bollette, che è ormai già superato dai fatti e dalla guerra in Iran. Che presenta il conto con il primo aumento registrato dell’inflazione e del carrello della spesa a marzo. Partiamo proprio dall’avvertimento del commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen: in una lettera inviata ai 27 ministri dell’Energia europei scrive che gli Stati membri dovrebbero “prepararsi tempestivamente”a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche a causa della guerra in Iran. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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