La violenza sessuale come arma di guerra | perché in Sudan vengono struprate così tante donne – Il video
Da quando è iniziata la guerra civile in Sudan nel 2023, milioni di persone hanno lasciato il paese a causa dei combattimenti e della crisi umanitaria. Tra le atrocità denunciate, ci sono numerosi casi di violenza sessuale, con un alto numero di donne vittime di stupri. Un video diffuso mostra testimonianze di donne coinvolte in episodi di violenza durante i conflitti, che continuano a verificarsi nel corso degli anni.
La guerra civile in Sudan, esplosa nel 2023 e arrivata nel 2026 al suo quarto anno di devastazione, ha già costretto milioni di persone a lasciare il Paese. Ma dietro alla devastazione visibile di bombardamenti, uccisioni, distruzione di case e infrastrutture, si nasconde una crisi spesso meno raccontata: la violenza sessuale contro donne e ragazze nel Darfur. Nel Darfur, infatti, la violenza sessuale è una arma di guerra utilizzata per terrorizzare intere comunità e punire gruppi etnici o persone associate al “nemico”. Secondo l’ultimo rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF), intitolato C’è qualcosa che voglio dirt i: Sopravvivere alla crisi della violenza sessuale nel Darfur, tra gennaio 2024 e novembre 2025 oltre 3.🔗 Leggi su Open.online
Sudan, la violenza sessuale come arma di guerra. La denuncia di MSF: “Molte vittime sono bambine”Il nuovo rapporto di Medici senza Frontiere sui casi di violenza sessuale in Darfur, all'alba del quarto anniversario della guerra civile.
Leggi anche: Dal ddl Bongiorno sulla violenza sessuale alla guerra: l’8 marzo 60 piazze per le donne
Argomenti più discussi: Guerra in Sudan, il rapporto di MSF sulle violenze sessuali: Noi braccate anche lontano dal fronte; Orrore a Birmingham: bambino di 12 anni accusato di violenza sessuale su donna di oltre 60 anni; Molichrom, il Festival della fotografia nomade ospita Cinzia Canneri; Sciopero transfemminista a Bologna – Una giornata di lotta, rabbia e cura.
Sudan, la violenza sessuale come arma di guerra. La denuncia di MSF: Molte vittime sono bambineIl nuovo rapporto di Medici senza Frontiere sui casi di violenza sessuale in Darfur, all'alba del quarto anniversario della guerra civile ... fanpage.it
Domenica 29 marzo, a Dilling, nello Stato del Sud Kordofan in Sudan, bombardamenti attribuiti alle Rapid Support Forces (RSF) e al gruppo alleato SPLM-N (fazione al-Hilu) hanno colpito aree residenziali della città. Secondo il Sudan Doctors Network, almen facebook
Sudan, l’ospedale della speranza non esiste più: 70 vittime nell’inferno del Darfur x.com