Delusione per il primo libretto di Federico Rampini su Trump allegato al Corriere della Sera | retorica ovvietà e conformismo!
Il primo libretto di Federico Rampini dedicato a Donald Trump, pubblicato come allegato al quotidiano, ha suscitato critiche per contenuti percepiti come retorici e ripetitivi. Secondo alcune opinioni, il testo sembra seguire una linea conformista, cercando di normalizzare ciò che viene descritto come una situazione eccezionale. La discussione si concentra sulla mancanza di approfondimenti e sulla sensazione di ovvietà presenti nel materiale.
Anni fa era entusiasta della Cina, dove viveva, poi l'esaltazione per l'India e ora Federico Rampini torna occidentalista alla bisogna (con giravolte di 360° degne di un grande ballerino) con i suoi ultimi libri e anche con questo opuscolo allegato al Corriere della Sera dedicato a Trump. L'autore assume un tono da analista globale oggettivo ma in realtà l'intento narrativo appare evidente: difendere la posizione interventista e neo-repubblicana di Trump (ma Rampini non era di sinistra?). Il filo rosso dei vari capitoli dell'opuscolo sono tutti infatti tesi alla "normalizzazione" dell'analisi e alla rassicurazione dell'audience: il mondo era in disordine anche prima di Trump, l'attuale Presidente piace alla destra giovanile digitale, ora lo chiamano "George W.🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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