Gas sui 100 euro se lo Stretto di Hormuz resta chiuso Italia tra i Paesi più a rischio
Moody’s ha avvertito che, in caso di chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz, i prezzi del gas in Europa potrebbero superare i 100 euro per megawattora. L’agenzia segnala che in questa evenienza l’Italia si troverebbe tra i paesi più esposti al rischio di aumenti significativi nel costo dell’energia. La possibilità di un’interruzione nello Stretto, via di passaggio strategica per le forniture di gas, viene considerata una minaccia potenziale.
Moody’s avverte che un’interruzione prolungata nello Stretto di Hormuz potrebbe spingere i prezzi del gas in Europa ben oltre gli attuali livelli a termine, arrivando potenzialmente a superare i 100 euro per megawattora. Solo pochi mesi fa, uno scenario simile sembrava estremo. Oggi, con lo stretto di fatto paralizzato dal conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, rappresenta invece uno dei rischi più concreti per l’approvvigionamento energetico europeo. Italia e Belgio i paesi più esposti. Il report di Moody’s non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche per l’ Italia. Il rischio di carenze nelle forniture si concentra soprattutto in Italia e Belgio. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

Se lo stretto di Hormuz resta chiuso, saliranno anche i prezzi degli alimentari. Ecco perché.Mentre si susseguono gli attacchi sull’Iran, lo stretto di Hormuz resta il centro della crisi energetica.
Trump: «Altri Paesi inviino navi da guerra per la sicurezza di Hormuz». Teheran: «Lo Stretto è chiuso solo ai nemici e loro alleati»E Teheran minaccia di distruggere «le infrastrutture petrolifere americane in Medio Oriente»