Il phase-out dal carbone slitta al 2038 | Cerano in riserva fredda per la sicurezza nazionale
La commissione Attività produttive della Camera ha approvato un emendamento presentato dalla Lega che sposta al 31 dicembre 2038 la data limite per la dismissione del carbone. La decisione coinvolge la centrale di Cerano, che rimane operativa in una sorta di “riserva fredda”. La modifica riguarda il decreto Energia, che regola anche altri aspetti legati all’energia e all’ambiente.
La commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera a un emendamento, presentato dalla Lega, del decreto Energia BRINDISI - La commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera a un emendamento, presentato dalla Lega, del decreto Energia che posticipa al 31 dicembre 2038 il termine ultimo per il phase-out dal carbone. Si proroga, quindi, la vita delle quattro centrali a carbone ancora in funzione: le tre di Enel a Brindisi, Civitavecchia e nel Sulcis, e quella di Ep Produzione a Fiumesanto (Sassari). In totale forniscono 4,7 gigawatt, di cui 1 in Sardegna e 3,7 GW sul continente. Anche il futuro energetico di Brindisi subisce, quindi, una variazione normativa di portata storica. 🔗 Leggi su Brindisireport.it

Brindisi e Civitavecchia: "Le centrali a carbone restano in 'riserva fredda' per la sicurezza nazionale"BRINDISI - Le centrali elettriche a carbone di Brindisi e Civitavecchia "allo stato attuale non producono energia, ma restano potenzialmente pronte a...
Il vecchio che avanza, l’uscita dal carbone rimandata al 2038Se leggi il manifesto da 5 minuti o da 10 anni, speriamo comunque che ti abbia dato una conoscenza che vale almeno 4 €.