Operazione Raqqa | uno spy-movie nell’inferno dell’ISIS – Recensione
Nel 2014, la città di al-Raqqa in Siria diventa il centro di controllo dello Stato Islamico, un territorio sotto stretta sorveglianza. Le strade sono teatro di esecuzioni pubbliche e pratiche di schiavitù, mentre il fanatismo religioso influenza ogni aspetto della vita quotidiana. L’area è considerata uno dei principali bastioni dell’organizzazione terroristica, con una presenza militare e civile intensamente monitorata.
Nel 2014 la città siriana di al-Raqqa è il cuore pulsante dello Stato Islamico. Un territorio dominato dal terrore, dove le esecuzioni pubbliche, la vendita delle schiave e il fanatismo religioso scandiscono una drammatica quotidianità. In questo contesto infernale si ritrovano coinvolti i protagonisti di Operazione Raqqa, ognuno alle prese con un compito ben preciso. Haibala è una spia mercenaria al servizio degli interessi russi, mentre Malika è un’infermiera infiltratasi per conto dell’Europol. Entrambi hanno il medesimo obiettivo, ovvero quello di rintracciare Il Giordano, uno dei leader dell’ISIS più ricercati al mondo, e contribuire in tal modo a una potenziale caduta del regime. 🔗 Leggi su Superguidatv.it

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