Gli anarchici santificano i compagni morti e invocano pestaggi e bombe contro i fasci e Stato FdI | Segnale grave
«Nessuno muore nel ricordo di chi continua a lottare. Sara e Sandrone vivono». È una delle scritte lasciate dagli anarchici sui muri della stazione Nomentana di Roma, in memoria dei due militanti morti nell’esplosione di un edificio al Parco degli Acquedotti il 20 marzo scorso mentre preparavano un ordigno. «Più fasci pestati a sangue»; «L’antifascismo non è letteratura. Bomboni a Casapound e bocce alla Questura»; «Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto. Ciao Sara, ciao Sandro», si legge sui muri della stazione. A pubblicare le foto delle scritte su Facebook è stata Maria Cristina Masi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che assieme al senatore Andrea De Priamo ha denunciato l’accaduto ed espresso ferma condanna in una nota. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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