Quanto hanno pesato i nì al referendum della società civile vicina a Meloni
Durante il referendum promosso dalla società civile vicina alla maggioranza di governo, alcune grandi organizzazioni come Confindustria, Cisl e Coldiretti hanno scelto di non partecipare alla campagna di sensibilizzazione. Questa decisione ha portato a un rallentamento nel sostegno pubblico all’iniziativa, in un contesto di confronto tra le diverse forze coinvolte. La posizione assunta dalle organizzazioni ha influenzato la dinamica del voto e il dibattito che ne è seguito.
La mobilitazione di Cgil, Anm e artisti per il No. La timidezza di Coldiretti, Confindustria e gli altri. Bilancio Da una parte Confindustria, Cisl e Coldiretti che si sono tirati fuori dalla competizione referendaria. Dall’altra Anm, Cgil e Nazionale Cantanti (indico così il variegato mondo dello spettacolo) che invece hanno motivato e animato il fronte del No. Sta anche in questa opposta postura delle due società civili una delle chiavi del risultato delle urne dell’ultimo weekend. Confindustria, Cisl e Coldiretti di fronte al quesito sulla giustizia se la sono cavata, a tre giorni dal voto, con uno striminzito comunicato – firmato assieme a Confcommercio, Confartigianato e Confagricoltura – che invitava gli italiani a votare. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Articoli correlati
Foggia, maratona verso il no al referendum con personaggi dello spettacolo e della società civilee tante altre personalità dell’arte, della musica, della cultura, della magistratura e della società civile...
La società civile in un comitato per il "No" al referendum costituzionaleNoi cittadine e cittadini della provincia di Lecco invitiamo a votare No al referendum per la riforma dell’ordinamento della magistratura perché:•...
Approfondimenti e contenuti su Quanto hanno pesato i nì al referendum...
Discussioni sull' argomento Referendum sulla giustizia, la vittoria del No mette alla prova Giorgia Meloni, Lorenzo De Sio:La politica funziona quando risponde a problemi concreti; Referendum Giustizia 2026, vince il No: bocciata la riforma della separazione delle carriere; L’Italia ha detto No alla riforma della giustizia targata governo Meloni; Ruzzon: Il nostro no a Meloni per difendere la Carta, diritto alla casa e condizioni di lavoro.
L’opposizione incalza Meloni: “Con Santanchè ha aspettato troppo, subito una mozione di sfiducia” x.com
Meloni, ora si dimetta anche Santanchè. E lei resiste, ovviamente. - facebook.com facebook