Il poeta ruvido che portò il cielo d' autore nella stanza della musica pop
Un poeta noto per la sua vena ruvida ha contribuito a portare un tocco personale nel panorama della musica pop. Quando i suoi occhi azzurri incontravano quelli di un’altra persona, si potevano percepire i segnali di un animo nascosto dietro quella superficie dura. Le sue parole e le sue emozioni si sono fatte strada nel mondo della musica, lasciando un segno riconoscibile.
Quando poi i suoi occhi azzurri incrociavano i tuoi, ecco, solo allora, solo in quel momento, si aprivano le feritoie del suo animo. Chiuso era chiuso, Gino Paoli, ostico e insormontabile per chiunque non usasse il grimaldello dei suoi versi, delle sue canzoni per capire, o provare a farlo, uno dei pochi, veri poeti selvatici della nostra canzone d'autore. Era nato a Monfalcone provincia di Gorizia, anno 1934, figlio di Aldo ingegnere navale e di Rina casalinga innamorata del pianoforte, ed era ancora in fasce quando arrivò a Genova che è stata quindi la sua culla, la sua palestra e sarà la sua tomba ora che se ne è andato serenamente dopo... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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