Le crepe trumpiane dietro la guerra all' Iran un conflitto poco apprezzato

Il giorno in cui è stato dato l’okay definitivo all’operazione “Epic fury” in Iran, Donald Trump era nella sua Versailles marittima, in Florida. Accanto a lui nelle foto ufficiali vediamo il segretario di stato e falchetto Marco Rubio, già architetto dell’azione di cattura di Nicolás Maduro in Venezuela. Nella war room allestita nel resort c’era un grande assente: il vicepresidente JD Vance. L’hillbilly bestsellerista supportato dalla Silicon Valley girardiana era rimasto a Washington, insieme alla capa della Sicurezza interna, Kristi Noem, che di lì a poco è stata licenziata. L’esclusione del memetico millennial Vance, si dice nei corridoi, è nata dalla sua iniziale opposizione al regime change nell’Iran degli ayatollah. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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